# Attribuzione e licenza di Lorenzo Sans (derivato di Intel Clear Sans)

**Non è consulenza legale.** È la lettura delle condizioni, con i riferimenti verificabili.

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## 1. Cosa è questo font, esattamente

| | |
|---|---|
| Opera originale | **Intel Clear Sans** — `github.com/intel/clear-sans` |
| Licenza | **Apache License 2.0** (il file `LICENSE.txt` del repo è *identico byte per byte* alla Apache 2.0 ufficiale) |
| Copyright | «Font software Copyright © 2012 Intel Corporation» (nome ID 0) |
| Disegnatore | **Daniel Ratighan** (Monotype), sotto la direzione di Intel (dal README del repo) |
| File NOTICE | **assente** → la condizione §4(d) della licenza non si applica |
| Stato | progetto **dismesso** da Intel, che invita a creare un fork |

Nel file `Lorenzo Sans` l'origine è dichiarata in chiaro: nome ID 12 = `http://01.org/clearsans`.
Quindi **Lorenzo Sans è Clear Sans rinominato** (FontForge, 18-3-2017).

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## 2. Puoi attribuirti la modifica? **Sì.**

La Apache 2.0 **non è copyleft**. Precisamente:

- **§2** concede il diritto di *preparare opere derivate*: puoi modificare il font.
- La licenza **non ti obbliga** a rilasciare le tue modifiche sotto Apache 2.0: puoi apporre il
  **tuo copyright** sui tuoi contributi (i due glifi aggiunti, le modifiche alle tabelle) e
  licenziarli come vuoi, anche in modo proprietario.
- **Nessuna "Reserved Font Name"**: a differenza della SIL OFL, la Apache 2.0 non vieta di
  rinominare. Il rename in "Lorenzo Sans" era quindi permesso.

### Ma con quattro obblighi (§4), quando ridistribuisci

| § | obbligo | stato |
|---|---|---|
| 4(a) | dare a chi riceve **una copia della licenza** | ⚠️ da fare: metti `LICENSE-APACHE-2.0.txt` accanto ai font e/o una pagina licenze sul sito |
| 4(b) | **segnalare che hai modificato i file** | ✅ fatto: nome ID 3 e ID 5 («palochka U+04CF/U+04C0 aggiunta il 2026-10-15») |
| 4(c) | **conservare** i notice di copyright e attribuzione originali | ✅ fatto: ID 0 (Intel), ID 8, ID 12, ID 13, ID 14 intatti |
| 4(d) | includere il file NOTICE, se esiste | ✅ non applicabile (non esiste) |

### Cosa NON puoi fare

- **Rimuovere** il copyright di Intel (ID 0) — la §4(c) lo vieta.
- Usare i **marchi** Intel o "Clear Sans" come tuo marchio, o far credere a un avallamento (§6).
  Descrivere l'origine («basato su Intel Clear Sans») è invece espressamente permesso dalla §6 come
  «reasonable and customary use in describing the origin of the Work».
- Invocare garanzie: la §7 esclude ogni garanzia.

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## 3. Il dettaglio che sfugge a tutti: il webfont è distribuzione

Servire il font dal sito (`@font-face`) significa **distribuirlo** ai visitatori. Quindi la §4(a)
si applica **anche a te che non vendi niente**: serve dare accesso alla licenza.

Il modo più semplice, in ordine di robustezza:

1. un file `LICENSE-APACHE-2.0.txt` nella stessa cartella dei font (c'è già qui);
2. una voce in una pagina `/credits` o `/licenze` del sito:

   > **Lorenzo Sans** — derivato di *Intel Clear Sans*, © 2012 Intel Corporation, disegnato da
   > Daniel Ratighan (Monotype). Licenza Apache 2.0
   > ([testo integrale](LICENSE-APACHE-2.0.txt)).
   > Modifiche © 2026 **Lorenzo Orselli @ CHROIX SA**: aggiunta della palochka (U+04CF, U+04C0).
   > Intel e Clear Sans sono marchi dei rispettivi titolari; nessun avallamento è implicato.

3. se pubblichi i file `.ttf`/`.woff2` da soli, includi la licenza nell'archivio.

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## 4. Cosa mettere nel nome del font (facoltativo ma ordinato)

| ID | contenuto attuale | cosa aggiungere |
|---|---|---|
| 0 (copyright) | «Font software Copyright © 2012 Intel Corporation…» | **aggiungere in coda**, senza togliere: `; modifiche © 2026 <titolare>: palochka U+04CF, U+04C0` |
| 7 (trademark) | assente | **aggiunto**: dichiarazione di non rivendicazione, con i marchi di Intel e Clear Sans riconosciuti ai titolari |
| 9 (designer) | assente | **aggiunto**: `Daniel Ratighan (Monotype), Intel Corporation` |
| 8 (manufacturer) | `Intel Corporation` | lasciato invariato: è lecito aggiornarlo, ma non è obbligatorio |
| 10 (descrizione) | assente | **aggiunto**: derivazione e nota di modifica, leggibile da chi apre il font |

Lo script [`../siebfothers/analysis/copyright_font.py`](../siebfothers/analysis/copyright_font.py)
fa esattamente questo, e **non tocca** ID 0 se non per aggiungere in coda.

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## In una riga

**Sì, puoi firmarti la bacchetta** — l'Apache 2.0 ti lascia il copyright sulle tue modifiche e non
ti impone la stessa licenza. Devi solo: lasciare il copyright di Intel, dire che hai modificato i
file (fatto), e **dare una copia della licenza a chi riceve il font** — anche se sono i visitatori
del sito.


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## 5. Firmare con una società (CHROIX SA)

Va bene: **il copyright può essere di una persona giuridica**, non solo di una persona fisica. Se la
modifica è stata fatta per la società (o da chi ne ha il diritto di rappresentarla), la titolare è
la società, e il notice lo dice.

Due precisazioni oneste, però:

1. **Cosa si rivendica davvero.** I due glifi aggiunti sono *copie di contorni già presenti nel
   font* (`ӏ` ← `l`, `Ӏ` ← `I`). Non c'è un disegno nuovo: quello che Chroix Sagl firma è la
   **modifica** — la scelta, la mappatura, la compilazione dei file. È un diritto reale ma sottile,
   e per questo il notice dice «modifiche», non «disegno».
2. **Chi ha titolo.** Se la modifica è stata materialmente fatta da una persona fisica e la società
   non è il datore di lavoro (o non c'è stata una cessione), il titolare formale sarebbe la persona.
   Per una riga in un notice la differenza conta poco, ma se un giorno il font diventasse rilevante
   commercialmente, una riga di cessione nel contratto di lavoro chiude la questione.

**Nel dubbio, la formula più prudente** — quella che ho scritto nel font — è usare la società come
titolare delle modifiche e lasciare a Intel il copyright dell'opera originale. È esattamente quello
che fa la pagina `/credits` qui sopra.

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## In una riga

**Sì, si può firmare «Lorenzo Orselli @ CHROIX SA»** — l'Apache 2.0 lascia il copyright delle
modifiche a chi le fa, persona fisica o società. Restano i tre obblighi verso Intel: conservare il
suo copyright (fatto), dire cosa hai cambiato (fatto), dare la licenza a chi riceve il font (fai la
pagina credits).

**Una nota sulla forma scelta.** «Lorenzo Orselli @ CHROIX SA» nomina insieme la persona e la
società, ed è un'attribuzione chiara. Un notice di copyright però indica convenzionalmente **il
titolare**, e con la `@` restano due letture possibili: l'autore è la persona (che lavora in
CHROIX SA), oppure la società (per cessione o rapporto di lavoro). Le due varianti non ambigue
sarebbero:

```
© 2026 CHROIX SA                      (titolare: la società)
© 2026 Lorenzo Orselli, CHROIX SA     (autore e società, entrambi nominati)
```

Se la modifica è stata fatta per la società, la prima è la più solida. La forma con la `@` va
benissimo finché non c'è motivo di rivendicare il diritto contro qualcuno — a quel punto la
precisione conta. Dimmelo e cambio la riga.
